Truffe e raggiri nella rete; attenzione alle bugie dei portali di annunci gratuiti.

A proposito di truffe, menzogne e raggiri attuati da lestofanti nella rete, le cui vittime – a volte, son proprio i più disagiati nel difendersi.

Ora, in tema di realtà virtuali e di mascalzoni, proviamo ad immaginare un contorto meccanismo: “un utente, per qualsivoglia motivo, si imbatte in qualche annuncio on line, apparentemente lecito ed interessante; come naturalmente accade, v’è un originario contatto tra l’offerente e il richiedente; sovente quest’ultimo, in buona fede e contando anche sullo sbarramento e sulla vigilanza degli addetti alla sicurezza del portale impegnato, attua un progetto interlocutorio, non sapendo – quasi mai per davvero, con chi avrà a che fare.

Purtroppo, come si potrà facilmente verificare anche scorrendo le pagine del portale subito.it, – quale esempio, le inserzioni spaziano dalle ingannevoli offerte di prestiti (non autorizzati), alle attività più disparate – sensali immobiliari abusivi, venditori d’auto usate e a volte inesistenti – addirittura reclamizzate dall’estero, persone giuridiche che – per chissà quale strano motivo, preferiscono operare “sotto copertura”, ovvero spacciandosi per privati mentre risultan poi esponenti di società, traendo così in inganno gli sfortunati fruitori del servizio! E’ molto ma non tutto; come dimenticare quegli inserzionisti che – una volta andato a buon fine il tentativo di alienazione del bene posseduto, omettono di rimuovere l’annuncio medesimo, facendo così sciupar finanche tempo e denaro – relativamente alle chiamate telefoniche, ai sempre sfortunati interlocutori?

Insomma, una vera e propria jungla, benché gli editori siano comunque tenuti a porre in essere tutti quegli atti prudenziali a scongiurar la commissioni di crimini informatici…..e non solo a guadagnar denaro.

A tal proposito, cos’è che fanno invece questi signori? Tendono a posizionarsi ai vertici delle classifiche – magari in complicità numerica con i plurinserzionisti, rispondono con comodo e a loro modo a chi solleva un dubbio o richiede un deciso intervento, scrivendo che l’inserzionista è l’unico responsabile delle proprie azioni, lasciando tutti in balia delle onde, a detrimento della qualità del servizio e della tranquillità collettiva.

Anche per questo, stiamo raccogliendo una serie di informazioni che – relativamente a quanto esplicitato, provvederemo a girare alle Autorità competenti per materia, perché si accerti lo stato dei fatti e gli eventuali responsabili – anche in solido, tenuto conto che proprio noi siam già incappati nelle trame di qualche scaltro e indisturbato inserzionista, anche grazie alle inerzie segnalate”.

A breve gli ulteriori sviluppi, con qui riportato un esempio dei danni procurati dall’incuria di lor signori:

di Gabriele Zanchin

Fonte: Il Gazzettino.it (Treviso) – Vende l’auto, una Mini cooper, per il modico prezzo di 5500 euro sul sito specializzato Subito.it, ma i due acquirenti, un giovane di 20 anni e uno di 23, entrambi con precedenti specifici, la truffano pagandola con un assegno scoperto. La disavventura è successa a una 51enne di Fonte che si è subito rivolta ai carabinieri. Dopo alcune ricerche, i militari sono arrivati a individuare i responsabili del colpo. Intanto però l’auto ha preso il volo e dei soldi nessuna traccia.