Vite Inventate! (Riceviamo e pubblichiamo).

 

 

…. Vi racconterò un fatto assai grave, in linea con lo sconquasso generale del momento.
 
Un gruppo di internauti, di quelli che vivono in funzione della rete, va alla ricerca disperata di Amicizie – anche virtuali, dell’Arca perduta e di chissà cosa altro, Pregando il Cielo a modo proprio.
 
Questi Figli – sedicenti innamorati di Gesù e di Maria, trascorrono la Concessa Esistenza terrena tra ospedali e studi medici, con ansie e preoccupazioni per la salute – anche dei familiari, dimenticando di Confidare – invece Genuinamente, nell’Aiuto Celeste.
 
La perseveranza di tali Creature è talmente radicata nel Povero Animo da far Credere di trovarsi in una condizione di normalità, quasi che l’essere umano potesse modificar qualcosa di Quanto attorno.
 
Nel porre in risalto questi “passaggi”, si diventa però impopolari, giacché le genti – così come alcuni Sacerdoti, non Amano scoprir le cose scomode della Fede, preferendo rivolgersi a Gesù come ad un bancomat, da utilizzare a seconda delle necessità e delle circostanze.
 
Ora, anche qui, vi sono delle menti deboli che – pur Pregando, non sanno a chi siano Veramente Indirizzate le loro Orazioni, prese come sono dalle fragilità di quaggiù.
 
Ad alcune “donnette”, inoltre, è finanche venuto di “pensare” che altri Figli potessero parimenti (s)ragionare, perché rimasti infastiditi – sembra, dalla non partecipazione agli articoli postati anche giornalmente in questo social.
 
Ad onor del Vero e per la Serenità dell’Animo, ogni forma di comunicazione “dev’essere Necessariamente indirizzata alla Evoluzione delle Anime riceventi” e non già alla pseudo-gloria di chi scrive, magari Cosciente dei limiti personali e di quelli altrui.
 
Appare chiaro – infine, che il mondo non avrebbe mai potuto sperare di Progredir da solo, senza l’Intervento Salvifico del Cristo di Dio, considerato l’evidente spessore delle modeste menti anzidette, mai dimenticando che una mezza idea non poteva che Nascere da un cervello pregno di Sentimenti contrastanti, specialmente se inquinato dall’abile e silenziosa azione del maligno.
 
Ad maiora.