Riflessioni dello Spirito (Riceviamo e pubblichiamo).

 

 

 

L’industria del Santo

 

 

 

 

«Come purtroppo noto, attorno ai luoghi di Culto – ormai da Secoli, s’è sviluppato un vero e proprio mercato, che vede i privati gareggiar tra loro e fare affari d’oro, speculando sulla Fede.

Come se ciò non bastasse, a rendere ancora più caotico il tutto concorrono persino le strutture di gestione interna, quali – ad esempio, il negozietto sito nella zona dedicata alla Vergine della Rivelazione, posta in via Laurentina, 400 – Roma.

Nel caso di specie, un Cero votivo arriva a costare più del doppio, rispetto a quel che invece è reperibile altrove, soprassedendo – poi, sugli oggetti religiosi di specifica fattura, venduti a prezzi incredibilmente elevati, quasi proibitivi per la maggior parte delle genti.

All’uopo, viene in mente l’Esortazione del Vescovo bianco – Papa Bergoglio, in tema di gratuità per le Sante Messe da Celebrarsi in Suffragio ai Defunti: provate a chiedere ai Parroci cos’è che pensino in merito e constaterete personalmente la ritrosia ad occuparsi del Prossimo – anche già Dipartito, senza un corrispettivo “obolo” in denaro, magari camuffato da spontanea e libera “offerta”.

Gesù – Amiamo RicordarLo, Cacciando i mercanti dal Tempio, in Tal Modo S’Espresse: “La Mia Casa Sarà Chiamata Casa di Preghiera per tutte le genti, mentre voi – invece, Ne avete fatto una spelonca di ladri!”.

Ai posteri – dunque, l’ardua sentenza».