I 7 vizi capitali!

 

 

 

 

 

 

 

Superbia: (radicata convinzione della propria superiorità, reale o presunta, che si traduce in atteggiamento di altezzoso distacco o anche di ostentato disprezzo verso gli altri, e di disprezzo di norme, leggi, rispetto altrui);

avarizia: più precisamente l’etimologia latina “avaritia”, anziché l’avarizia nella sua accezione moderna; (cupidigia, avidità, costante senso di insoddisfazione per ciò che si ha già e bisogno sfrenato di ottenere sempre di più);

lussuria: (incontrollata sensualità, irrefrenabile desiderio del piacere sessuale fine a sé stesso, concupiscenza, carnalità, eccessivo attaccamento ai beni terreni ed eccessiva renitenza nel separarsi da essi);

invidia: (tristezza per il bene altrui percepito come male proprio);

gola: (meglio conosciuta come ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, perdita totale del senso della misura e quindi della capacità di provare piacere reale per ciò che si sta gustando);

ira: (alterazione dello stato emotivo, che manifesta in modo violento un’avversione profonda e vendicativa verso qualcosa o qualcuno);

accidia: (torpore malinconico, inerzia nel vivere e nel compiere opere di bene, pigrizia, indolenza, infingardaggine, svogliatezza, abulia).

 

 

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Come vincere le tristi conseguenze d’un mondo ormai confuso dall’ambizione e dalla carenza di Puro Amore? Proviamo a recitare questa strofa, mai dimenticando che la causa d’ogni male ha un solo nome!

 

 

Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo!
Non sono più me stesso, poiché son solo un servo.