Stati Generali di Sovranità Popolare!

Di Cuore e condividendo i non comuni Valori Sociali e Spirituali espressi, ringraziamo gli Amici Luigi de Giacomo, Alberto Micalizzi e Paolo Maddalena, per il cordiale pensiero in nostro favore, apprezzando la Loro Mirabile Opera Terrena per la Creazione d’un Mondo Migliore.

 

 

 

 

 

 

Dr. Luigi de Giacomo

(Assemblea Costituente – Napoli)

 Con la presenza del vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Dr. Paolo Maddalena

 

 

 

“Carissimi, stiamo compiendo un’attività estremamente importante per il nostro paese.

Il pensiero unico dominante del neoliberismo e l’orda barbarica della speculazione finanziaria stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza economica e anche territoriale del nostro Paese.

La “creazione del danaro dal nulla”, le “privatizzazioni” e le “svendite” di beni e territori che appartengono al Popolo italiano a titolo di “sovranità”, l’accentramento della ricchezza nelle mani di pochi e il venir meno del principio fondamentale della “redistribuzione” della ricchezza a tutti i lavoratori, sono fatti che riguardano non solo l’economia e la finanza, ma anche l’appartenenza del territorio alla sovranità del Popolo e, in prospettiva, anche l’indipendenza nazionale.
Noi abbiamo ben compreso tutto questo e, con personale e gratuita fatica, stiamo adempiendo al “sacro dovere” di “difendere la Patria”, come ricorda l’art. 52 della Costituzione.

Il nostro sforzo ha un raggio d’azione amplissimo e si rivolge a tutte quelle persone ed a tutte quelle Organizzazioni che si rendono conto dei gravi pericoli che incombono, poiché soltanto una unità di intenti fondata su uno spirito di solidarietà può oggi salvare l’Italia.

La classe politica è inerme o addirittura asservita a chi certamente non vuole il nostro bene e solo la “partecipazione” dei cittadini al governo della cosa pubblica, sancita dagli articoli 3, 43 e 118, ultimo comma, della Costituzione, può far sì che venga abbandonato questo indirizzo politico, sia europeo, che italiano, chiaramente a favore dei poteri finanziari, e che si dia attuazione concreta alla disciplina dei “rapporti economici” dettata dalla Sezione terza, Parte prima della Costituzione.
La salvezza è a portata di mano, ma è faticoso e difficile raggiungerla: occorre che gli italiani sgomberino le loro menti dalle “menzogne” propalate dall’ideologia neoliberista, rendendo finalmente possibile l’attuazione di quello che da settanta anni è scritto nella nostra Costituzione repubblicana e democratica”.