Monthly Archives: Aprile 2018

Riflessione: (Seneca, Lettere a Lucilio, I 2)

Seneca invita il suo amico Lucilio a leggere pochi libri, ma buoni, in maniera tale da far proprio il loro contenuto e trarne il più possibile insegnamenti utili alla Vita.

1 Da quanto mi scrivi e da quanto sento, nutro per te buone speranze: non corri qua e là e non ti agiti in continui spostamenti.
Questa agitazione indica un’infermità interiore: per me, invece, primo segno di un Animo equilibrato è la capacità di starsene tranquilli in un posto e in compagnia di se stessi.

2 Bada poi che il fatto di leggere una massa di autori e libri di ogni genere non sia un po’ segno di incostanza e di volubilità.
Devi insistere su certi scrittori e nutrirti di loro, se vuoi ricavarne un profitto spirituale duraturo. Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.
Quando uno passa la Vita a vagabondare, avrà molte relazioni ospitali, ma nessun amico.
Lo stesso capita inevitabilmente a chi non si dedica a fondo a nessun autore, ma sfoglia tutto in fretta e alla svelta.

3 Non giova né si assimila il cibo vomitato subito dopo il pasto.
Niente ostacola tanto la Guarigione quanto il frequente cambiare medicina; non si cicatrizza una ferita curata in modo sempre diverso.
Una pianta, se viene spostata spesso, non si irrobustisce; niente è così efficace da poter giovare in poco Tempo.
Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne.

4 “Ma,” ribatti, “a me piace sfogliare un po’ questo libro, un po’ quest’altro.”
È proprio di uno stomaco viziato assaggiare molte cose: la varietà di cibi non nutre, intossica.
Leggi sempre, perciò autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi.
Procurati ogni giorno un aiuto contro la povertà, contro la morte e, anche, contro le altre calamità; e quando avrai fatto passare tante cose, estrai un concetto da assimilare in quel Giorno.

5 Anch’io mi regolo così; dal molto che leggo ricavo qualche cosa.
Il frutto di oggi l’ho tratto da Epicuro (è mia abitudine penetrare nell’accampamento nemico, ma non da disertore, se mai da esploratore); dichiara Epicuro: “È nobile cosa la povertà accettata con Gioia.”

6 Ma se è accettata con Gioia, non è povertà.
Povero non è chi ha poco, ma chi vuole di più.
Cosa importa quanto c’è nel forziere o nei granaî, quanti sono i capi di bestiame o i redditi da usura, se ha gli occhi sulla roba altrui e fa il conto non di quanto ha, ma di quanto vorrebbe procurarsi? Mi domandi quale sia la giusta misura della ricchezza? Primo avere il necessario, secondo quanto basta.
Stammi bene.

…… gli Ultimi Tempi!

 

Quando la Verità è a portata di mano, il “Sistema” – allora, attiva la “macchina del fango”, onde tentar di rendere poco credibili le Creature che per la giustizia di quaggiù lavorarono, vanificandone così gli sforzi.
Al di là delle umane ipocrisie, il Sangue delle Vittime ha Permeato la Terra e macchiato le Coscienze, ma la “partita è ancora aperta” e l’Ultima Parola Spetterà al Signore, Che Tutto Sa.

 

 

 

 

Scritti di Maria Valtorta – Sullo scandalo ai Bambini.

” (…) e guardatevi dallo scandalizzare Uno di Questi Piccoli, il Cui Occhio Vede Iddio.
Non si deve mai dare scandalo a nessuno. 
Ma guai, tre volte guai, a chi sfiora il Candore ignaro dei Fanciulli! Lasciateli Angeli più che potete. Troppo ripugnante è il mondo e la carne per l’Anima – Che Viene dai Cieli! E il fanciullo, per la Sua Innocenza, E’ ancora Tutt’Anima.
Abbiate Rispetto all’Anima del Fanciullo e al Suo Stesso Corpo, Come avete Rispetto al Luogo Sacro.
Sacro E’ anche il Fanciullo, perché ha Dio in Sé.
In Ogni Corpo E’ il Tempio dello Spirito.
Ma il Tempio del Fanciullo E’ il Più Sacro e Profondo, E’ Oltre il Doppio Velo.
Non scuotete neppure le tende della sublime ignoranza della concupiscenza, col vento delle vostre passioni.
Io vorrei un Fanciullo in ogni Famiglia, in mezzo ad ogni raccolta di persone, perché Fosse di Freno alle passioni degli uomini.
Il Fanciullo Santifica, dà Ristoro e Freschezza Solo col Raggio dei Suoi occhi – senza malizia.
Ma guai coloro che levano Santità al Fanciullo – col loro modo di agire scandaloso! Guai a coloro che – con le loro licenza, danno malizie ai fanciulli! Guai a coloro che – con le loro parole e ironie, ledono la Fede in Me dei Fanciulli! Sarebbe Meglio che a tutti questi si legasse al collo una pietra da macina e si gettassero in Mare, perché affogassero col loro scandalo.
Guai al mondo, per gli scandali che dà agli Innocenti! Perché se è inevitabile che avvengano scandali, guai all’uomo che per sua causa li provoca”.

Roma/E.U.R. – Tre Fontane: 71° Anniversario Apparizione della Vergine Maria a Bruno Cornacchiola.

Ave, Maria, Grátia Plena,
Dóminus Tecum.
Benedícta Tu in Muliéribus,
et Benedíctus Fructus Ventris Tui, Iesus.
Sancta María, Mater Dei,
Ora pro nobis peccatóribus,
Nunc et in Hora Mortis nostrae.

Riflessione!

…. sovente, quanto vediamo ed ascoltiamo è frutto di non Verità, precostituite a tavolino da alcune entità occulte, col disegno innato di ingannar le genti! Così come alcune abitudini e determinati vizi fan parte di una fuga delle Creature dalla realtà, poiché incapaci d’Elevarsi.

Poiché il Creatore E’ Movimento e Stasi – nel Perfetto Equilibrio Universale, la carenza di Amore Vero e Puro è – infatti, conseguenza della mancanza di Fede nell’Essere Supremo, Ch’E’ Dio per tutte le genti – libere o assediate dall’imperversante caos del contemporaneo mondo.

Da qui, la malattia della Mente prima e – poi, del Corpo, giacché Ogni Cosa – nel Bene e nel male, di là passò.

Santa Pasqua 2018.

Il Miglior Uomo della storia Si Chiama Gesù Cristo.
Non Aveva servi e Lo chiamavano Signore, non aveva lauree e Lo chiamavano Maestro, non Aveva esercito e i re Lo temevano, non Ha Vinto battaglie militari e – nonostante ciò, Ha Conquistato il mondo, non Ha Commesso delitto e Fu Crocifisso.
Mi Ha Amato per Primo, senza che io Lo conoscessi.
È Stato Seppellito in una Tomba ed il terzo Giorno È Risuscitato, e ancora Oggi Vive e mi Continua ad Accompagnare.
Anche per Questo, io dico Orgogliosamente: Ti Amo, mio Dio, e Grazie per Stare Sempre con noi, povere Vittime del malvagio mondo.

Buona e Santa Pasqua alle Creature del Popolo di Dio.