Monthly Archives: Settembre 2017

“La grande menzogna!”.

 

 
“Caro Ezio D., di Roma, Fu Romolo e di Assunta N., Fratello di Giuseppina e di Fu Fabio., nipote di Romeo N. e cognato di Leopoldo N., anche se solo dopo tanto Tempo, racconta finalmente la Pura e Semplice Verità a tutti coloro che – nel Tempo, hanno creduto alla Tua versione di comodo, liberando – così, il Tuo tormentato Animo da un’interminabile serie di bugie e di diffamanti calunnie.
Accetta questo Fraterno consiglio, non sciupare la preziosa occasione, SalvaTi l’Anima, perché il Perdono E’ un Atto Gradito al Signore Gesù, mentre Tu – come notato anche da qualche foto, stai per essere sopraffatto dal rimorso e dalla paura che tutto venga a galla!”.

Anna: buon Compleanno!

 

 

Per Volontà del Signore, oggi – lunedì 11 settembre 2017, è il Compleanno di una nostra Cara ed Importante Sorella: Anna! Ci uniamo tutti in Preghiera, Augurando dal Cuore Ogni Bene, per Intercessione della Beata Vergine della Rivelazione.

 

 

 

 

 

 

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Attenzione alla pedofilia! (tratto dal testo: “Così Corre la Vita”).

 

 

 

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A breve – anche in queste pagine, narreremo di alcuni episodi di qualche anno fa, svoltisi principalmente nella zona di Roma Portuense/Porta Portese/Marconi e limitrofe, ove si ebbe modo di osservare come i vizi – con la bramosia del denaro, abbiano coinvolto in turpi “giochi” adulti e Fanciulli, nel più assordante silenzio della società dell’epoca.
Cominceremo col raccontare la storia di Umberto – detto Rampino, un ciabattino poliomelitico, che traviò col denaro dei giovani dell’epoca, alcuni dei quali giunti persino a coinvolgere direttamente i Fratellini più piccoli, onde assicurarsi un “triste guadagno”.
Un Pensiero di incoraggiamento a coloro che si riconosceranno in tale scritto, auspicando possano aver superato quei Passaggi Esistenziali! In particolare, un Abbraccio di Fraterna Solidarietà a Massimo, Luigi e Adriano, Ezio e Fabio, Giancarlo, Marco, Vincenzo (detto Enzo), Giuseppe, Vincenzo, Biagio, Rino, Santino e Ciro, Valerio, Maurizio e Paolo, non trascurando “altre Vittime dell’orco”, rimaste magari sconosciute o dimenticate.
Un’Esortazione: non abbandonate i Figlioli alla strada, non date loro Libertà eccessiva ma – soprattutto, abituateli al dialogo con almeno un familiare, tentando così di evitare la pur dilagante solitudine.