Monthly Archives: Aprile 2017

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto eletto Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta Roma, (29 aprile 2017).

 

 

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto è stato eletto questa mattina Luogotenente di Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta. Il Consiglio Compito di Stato, l’organismo elettivo, si è riunito nella Villa Magistrale di Roma, una delle due sedi istituzionali dell’Ordine di Malta.

Il nuovo eletto presterà giuramento davanti al Delegato speciale del Papa presso il Sovrano Ordine di Malta, l’Arcivescovo Angelo Becciu, ed ai membri del Consiglio Compito di Stato domani mattina nella chiesa di Santa Maria in Aventino.

Fra’ Giacomo Dalla Torre succede a Fra’ Matthew Festing, 79° Gran Maestro, che ha presentato le sue dimissioni il 28 gennaio 2017.

Papa Francesco è stato informato tramite una lettera dell’elezione. Successivamente sono stati informati tutti i Gran Priorati, i Sotto Priorati e le Associazioni Nazionali dell’Ordine nel mondo, insieme ai 106 Stati con i quali il Sovrano Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche.

Il Luogotenente di Gran Maestro, che resterà in carica un anno, ha espresso la volontà di lavorare insieme al Sovrano Consiglio dell’Ordine per promuovere le attività diplomatiche, sociali e umanitarie e per fortificare la vita spirituale e l’impegno dei suoi 13.500 membri e quello dei suoi oltre 100.000 volontari e dipendenti.

Profilo di Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto
È nato a Roma nel 1944. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Roma, con specializzazione in Archeologia cristiana e Storia dell’arte, ha ricoperto ruoli accademici nella Pontificia Università Urbaniana, insegnando Greco classico. È stato inoltre responsabile della Biblioteca e Archivista per importanti collezioni dell’Università. Ha pubblicato saggi e articoli sulla storia dell’arte medievale.

Entrato a far parte del Sovrano Ordine di Malta nel 1985, ha pronunciato i voti solenni nel 1993. Dal 1994 al 1999 è stato Gran Priore di Lombardia e Venezia e dal 1999 al 2004 membro del Sovrano Consiglio. Il Capitolo Generale del 2004 lo ha eletto Gran Commendatore dell’Ordine e alla morte del 78° Gran Maestro Fra’ Andrew Bertie è stato il Luogotenente interinale. Dal 2008 Fra’ Giacomo Dalla Torre ricopre la carica di Gran Priore di Roma.

Il primo impegno ufficiale del Luogotenente di Gran Maestro sarà il 59° Pellegrinaggio internazionale dell’Ordine di Malta a Lourdes, che si terrà dal 5 al 9 maggio. Ogni anno oltre 7.000 membri e volontari provenienti da tutto il mondo partecipano al pellegrinaggio, assistendo circa 1.500 pellegrini malati e disabili. Il pellegrinaggio a Lourdes rappresenta uno dei momenti più significativi della vita spirituale dei membri e dei volontari dell’Ordine.

La riforma costituzionale
Uno dei compiti più importanti di Fra’ Giacomo Dalla Torre – durante l’anno del suo mandato, sarà quello di lavorare al processo di riforma della Costituzione e del Codice dell’Ordine di Malta. La Carta Costituzionale è stata promulgata nel giugno 1961 e riformata nel 1997.
In particolare, la riforma costituzionale affronterà eventuali carenze istituzionali. La recente crisi ha messo alla luce alcune debolezze nei sistemi di controllo e nell’equilibrio della governance: la riforma ne terrà conto. La riforma si concentrerà sull’esigenza dell’Ordine di rafforzare la sua vita spirituale e di aumentare il numero dei suoi membri professi. Sono già state avviate consultazioni e tutti i membri dell’Ordine sono stati invitati a proporre i loro suggerimenti.

Il Luogotenente di Gran Maestro
Secondo la Costituzione dell’Ordine, il Luogotenente di Gran Maestro rimane in carica per un anno con gli stessi poteri di un Gran Maestro. Il Luogotenente di Gran Maestro deve riconvocare il Consiglio Compito di Stato prima della fine del suo mandato.

Il Luogotenente di Gran Maestro, quale Sovrano e Superiore religioso, deve dedicarsi pienamente all’incremento delle opere dell’Ordine ed essere d’esempio per tutti i membri nell’osservanza religiosa. Ha la suprema autorità. Insieme al Sovrano Consiglio, emana i provvedimenti legislativi non previsti dalla Carta Costituzionale, promulga gli atti del governo e ratifica gli accordi internazionali.
Il Luogotenente di Gran Maestro risiede presso la sede dell’Ordine di Malta, il Palazzo Magistrale a Roma.

Roma, il Papa paga l’affitto per un anno a spiaggia accessibile ai disabili. (Fonte: Il Messaggero – martedì 25 Aprile 2017 )

 

Il Papa ha donato un contributo per la «spiaggia speciale» di Focene, frazione di Fiumicino (Roma), lo stabilimento balneare «La Madonnina» davvero accessibile a tutti, anche ai disabili: le strutture e il personale, volontario, sono pensati per accogliere i disabili. Il dono del Papa – che coprirà le spese per l’affitto annuale della spiaggia – è stato accolto con «entusiasmo e stupore», dalla associazione Opera San Luigi Gonzaga «Opera d’Amore» che gestiste lo stabilimento. Lo riferisce un comunicato dell’elemosiniere pontificio, mons. Konrad Krajewski, che ha consegnato il dono del Papa alla «Madonnina». Lo stabilimento «La Madonnina» sorge a Focene, frazione di Fiumicino, a due passi da Roma, nella diocesi suburbicaria di Porto Santa Rufina. La colonia marina, gestita totalmente da volontari, garantisce anche un presidio medico e personale specializzato proveniente dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, che assicura il bagno assistito ai disabili.

Tutta la spiaggia è munita di passerelle che permettono di raggiungere autonomamente ognuno dei servizi in essa offerti (snack bar, spogliatoio, bagni, docce, zone d’ombra), fornita di pedane che consentono l’accesso autonomo agli ombrelloni e ai lettini (adeguatamente rialzati), con la possibilità di giungere fino al bagnasciuga e al mare. Lo stabilimento – che non ha scopi di lucro, perché tutti gli incassi sono reinvestiti nel progetto – è aperto durante tutta la stagione balneare dalle 9 alle 19, in qualsiasi giorno della settimana.

Alla base della colonia marina, spiegano gli organizzatori, c’è «l’idea di creare non uno stabilimento ‘ghettò, ma una spiaggia senza barriere sia architettoniche che mentali, dove tutti possano godere insieme del mare ed i suoi tantissimi benefici», e «si riscopre l’importanza della cura dell’altro, la riscoperta dell’unicità dell’essere umano a prescindere che sia disabile o normodotato. Si riscopre quanto ogni individuo è fonte di benessere per l’altro, se solo si pone in ascolto delle esigenze altrui». Il Papa ha inviato il denaro che coprirà le spese per l’affitto di un anno, accompagnato da un messaggio nel quale impartisce la benedizione ai volontari ed in speciale modo alle persone disabili e alle loro famiglie.

Era nelle mani della droga, poi è passato in Quelle di Gesù. E oggi E’… Fra’ Daniele. (fonte: www.papaboys.org) – in Testimonium/on 12 aprile 2017 at 19:10

 

Dalla droga a Cristo, dopo aver sperimentato la Guarigione dalla tossicodipendenza durante un’Adorazione Eucaristica.

La Bella storia di Fede, Guarigione e Vocazionale di frate Daniele

Una vita segnata dalla sofferenza, una Sofferenza che però nella nostra famiglia si è rivelata pedagogica, non fine a se stessa ma una Sofferenza Che Accolta nella Fede ha preparato i nostri Cuori ad Accogliere il Mistero.
Maria Ha Riportato mia madre a Gesù.     E Gesù le Ha Dato la Forza di stare nella situazione in cui si trovava.
Iniziai a bere, a fare uso di sostanze stupefacenti leggere, fino a finire con le droghe pesanti e a diventare tossicodipendente.
Mia madre anziché detestarmi, mi incoraggiò, mi Amò così come ero e lei, che aveva fatto Esperienza di Gesù Che Salva, Che Ha l’Ultima Parola sulla morte, mi invitò a chiedere Aiuto a Lui e anche ad andare al SERT e assumere farmaci per l’astinenza.
Il 25 novembre del 2006, ero a una due Giorni di Convegno del Rinnovamento nello Spirito, Era la Solennità di Cristo Re dell’Universo.    Mesi prima, mia madre mi aveva invitato a chiedere a Gesù di FarSi Conoscere da me.
“Il male che oggi attrae i giovani e che propone felicità apparenti” era il tema delle Catechesi del Convegno.    Rimasi colpito dalle Parole di un frate, sembrava che gli avessi raccontato la mia storia, rileggeva il mio vissuto.

Le attrattive del mondo danno una felicità apparente ma poi conducono a sperimentare nel Cuore una grande amarezza.    Il potere, la droga, il sesso, l’alcol.    Il male mira a distruggere il nostro Corpo, Che E’ il Luogo Abitato Da Dio e Attraverso Cui Possiamo Fare Esperienza di Dio nella Profondità del nostro Cuore.
Io, l’orgoglioso, sentii l’esigenza di Umiliarmi.
Un Padre Pregò su di me, mi Benedisse e tornai al mio posto.    All’Adorazione, un Padre con Gesù Eucarestia Passò in mezzo alla folla che era di 600 persone.    Gesù mi Passò Accanto, alle spalle, poi Stava Tornando Verso l’Altare, io sentii Dentro di me il Desiderio di andare a toccarLo.    Andai, da dietro Lo toccai e tornai al mio posto.
Il giorno dopo non presi il metadone e mi resi conto di non avere più crisi di astinenza, mi resi conto di Essere Stato Guarito da Quella Parola…

Perché?

Come l’emorroissa toccò il Mantello di Gesù… E’ un po’ Quello Che ho Vissuto io, Risanato Dopo Aver Toccato Gesù.

Matteo Renzi.

 

 

Pensiamo spesso che il Martirio per i Cristiani sia un’esperienza del passato.     Eppure non è così.      E il ventesimo secolo è stato il secolo con le più violente forme di terrore e odio verso i Credenti in Cristo.      Oggi un’altra tappa della Via Crucis di dolore e odio ha insanguinato la Domenica delle Palme in Egitto.      Siamo vicini ai Cristiani Copti e tutti insieme gridiamo il nostro no all’estremismo e al fondamentalismo folle e omicida“.

L’attacco alla Svizzera che chiude tre valichi e chiede il certificato penale agli italiani. Convocato l’ambasciatore (Fonte Redazione Tiscali news).

La presidente del Comitato parlamentare di controllo sull’applicazione del Trattato, Ravetto, avverte: “Inaccettabile discriminazione”.

 

La norma è in vigore da almeno due anni, ma sta ancora facendo discutere.      La “discriminazione” si consuma tutti i giorni nei tre valichi al confine tra Svizzera e Italia, passaggio obbligato per migliaia di transfrontalieri lombardi che lavorano nel Canton Ticino.      La norma messa a punto dalla polizia elvetica prevede la richiesta del certificato giudiziario a chi proviene dall’Italia a cui si aggiunge, misura recentissima, la chiusura dei tre caselli nelle ore notturne per motivi di “sicurezza”.      La reazione del governo, dopo le denunce sollevate dalla presidente del comitato parlamentare per l’applicazione del Trattato di Shengen, Laura Ravetto, non si fa attendere e convoca d’urgenza l’ambasciatore della Confederazione svizzera Giancarlo Kessler.

Il ministero prende dunque posizione, dopo le polemiche che hanno accompagnato il provvedimento entrato in vigore il primo aprile.      Ma l’occasione serve anche all’Italia per richiamare la Svizzera al rispetto delle regole, e tutelare i transfrontalieri italiani.      “Né il governo né la Commissione europea sono stati informati delle decisioni svizzere.      Per questo ho convocato l’ambasciatore di Berna per un’audizione.      Ho poi predisposto una lettera per i ministri di Esteri e Interno perché si attivino per capire quel che succede”, ha spiegato.  

Perché il certificato penale chiesto solo agli italiani?

In particolare la deputata vuole ottenere lumi sulla misura del certificato penale, già oggetto (due anni fa) della convocazione dell’ambasciatore elvetico.      “Non risulta — spiega la deputata — che misure simili siano state prese per i cittadini francesi o tedeschi nella Svizzera settentrionale”.      E non finisce qui, perché altri punti di frontiera verranno chiusi e sul fronte del certificato penale non ci sarà nessuna marcia indietro.      Del resto, ha detto il responsabile del dipartimento della sicurezza, Norman Gobbi, “Chi è in regola non ha nulla da temere”.      E giustifica la misura insistendo sul fatto che l’Italia è piena di organizzazioni criminali.      Poi spiega che il certificato viene chiesto a chiunque arrivi dall’Italia per lavorare in Svizzera, anche se non è italiano. 

Ravetto, volata nel Cantone italianofono per parlare con le autorità elvetiche, “ha fatto presente che queste decisioni rappresentano una potenziale violazione dell’accordo di Schengen che prevede che i cittadini di tutti i Paesi che hanno firmato l’accordo siano trattati in maniera non discriminatoria e circolino liberamente”.      Poi insiste sul fatto che “la Svizzera ha saputo attuare un’efficace politica fiscale che ha attratto nel suo territorio parecchie imprese italiane.      Ma non si possono prendere le imprese e discriminare i lombardi”.      Tra l’altro, ricorda la deputata di Forza Italia, polemicamente, che “in Ticino il tasso di disoccupazione è bassissimo.      Non vorrei che fosse un’iniziativa propagandistica di alcuni partiti identitari del Cantone”.       Gobbi non sembra intimidito e rassicura sul fatto che gli altri valichi resteranno aperti per i transfrontalieri italiani. 

Convocato l’ambasciatore

L’ambasciatore della Confederazione Svizzera Giancarlo Kessler è stato convocato d’urgenza alla Farnesina sulla questione della chiusura notturna di tre valichi di frontiera, nonché sulle dichiarazioni che hanno accompagnato la decisione elvetica.      Lo fa sapere in una nota il ministero degli Esteri. Kessler – si legge in una nota della Farnesina – ha sottolineato al riguardo come si tratti di una misura temporanea e sperimentale, che andrà presto rivista nel quadro di un ulteriore miglioramento della collaborazione fra forze di sicurezza, alla luce dell’accordo vigente fra le polizie dei due Paesi.      Con l’occasione, da parte italiana è stata nuovamente ribadita la richiesta di pervenire nel più breve tempo possibile al superamento delle procedure di controllo del casellario giudiziario, che si applicano nei confronti dei soli lavoratori transfrontalieri italiani.      Come riconosciuto da parte svizzera, esse rappresentano una violazione dell’accordo sulla libera circolazione.      L’ambasciatore ha assicurato che da parte elvetica si sta operando per porre un termine a tali procedure, introducendo se del caso misure euro-compatibili.