Category Archives: Corsi di Alta formazione

L’A.N.A.Di.M.I. Onlus e l’Università!

 

 

 

L’Associazione Nazionale Assistenza Disabili (e Familiari) Ministero Interno – Organizzazione non lucrativa d’utilità sociale, iscritta all’Anagrafe Nazionale della Ricerca Scientifica presso il M.I.U.R., in armoniosa collaborazione con alcune Istituzioni italiane – pubbliche e private, è pronta al varo di un nuovo Soggetto giuridico, che consentirà agli appartenenti alle Categorie svantaggiate – mediante un’apposita piattaforma e-learning, di poter finalmente superare tanti ostacoli e barriere, ivi compresi quelli che si frappongono alla formazione e alla cultura.

A breve gli ulteriori sviluppi.

Danilo Iervolino intervistato da Panorama – Il riscatto dell’Università italiana

 

 

Parla Danilo Iervolino, presidente dell’Università telematica Pegaso: il modello online è una strada da seguire per raggiungere l’eccellenza.
L’intervista a Panorama: http://unipega.so/1iWsaTr

“Altro che atenei in odore di bocciatura. Al contrario, il nostro sistema di istruzione non è secondo a nessuno: mettiamoci più tecnologia e managerialità e tutto il mondo ci invidierà”. Non ha dubbi Danilo Iervolino – trentaseienne presidente dell’Università telematica Pegaso (istituita nel 2006, lo scorso anno ha sfiorato le 10mila lauree con oltre 25 mila iscritti) – tornato di recente da un viaggio negli States proprio per toccare con mano la realtà americana in materia di istruzione.

Ha incontrato colossi del calibro della Columbia University, della New York University e della CUNY, oltre a primarie associazioni rappresentative delle comunità italiane all’estero quali il NIAF, lo IACE e la UIM. Ne vien fuori uno spaccato sorprendente in un tempo dove il tunnel della crisi sembra aver azzerato ottimismo e progettualità, che invece devono rappresentare la rampa di lancio per il riscatto dell’università italiana.

Un riscatto – Presidente Iervolino – che pare sia più alla portata degli atenei telematici che di quelli tradizionali.

Se allude al fatto che l’università telematica goda di maggiore snellezza decisionale e di una vocazione market-oriented, non c’è dubbio che essa colga le opportunità di sviluppo prima e meglio degli atenei tradizionali. I quali – è bene sottolinearlo – restano un patrimonio culturale del nostro Paese di grandissimo livello; spero vivamente che l’università italiana nel suo complesso ridisegni alla svelta il suo modello di insegnamento che tanto lustro ha dato e continua a dare anche all’estero.

Quindi lei incoraggia gli atenei tradizionali a seguire il modello telematico?

Assolutamente sì. Bisogna comprendere che il futuro dell’università telematica è già presente, nel senso che la tecnologia brucia i tempi a ritmo impressionante e la sfida sta nel costruire processi e innovazione che innervino tutto il sistema di apprendimento a distanza. Occorrono risorse, ma anche tanta strategia e tanto lavoro.

La Pegaso questa sfida l’ha vinta, almeno in Italia. Si appresta a farlo anche negli Stati Uniti?

Penso proprio di sì. Guardi, mi sono fatto un’idea abbastanza precisa del sistema universitario – tradizionale e on line – negli USA. E devo constatare, purtroppo, che spesso i luoghi comuni hanno la meglio sulla realtà delle cose. Ho appreso, ad esempio, che – contrariamente a quanto si crede – l’accreditamento di un’università in America è difficilissimo. Un ateneo può operare esclusivamente nel proprio Stato; se vuole aprire una sede in un altro Stato, ancorché americano, deve ottenere un’ulteriore autorizzazione. E poi c’è la questione del valore legale dei titoli di studio. Si dice che negli Stati Uniti è tutto free. Falso. Se i titoli conseguiti al termine del percorso di studio non corrispondono crediti formativi il loro valore non è neppure preso in considerazione dalle aziende che valutano i curriculum dei candidati. Per giunta, se le università non hanno crediti formativi in quanto non accreditate (ciò nonostante possono operare) le autorità governative non prestano i soldi agli studenti che sono costretti a pagare da soli le salatissime rette universitarie.

Insomma niente di nuovo rispetto al nostro sistema?

Ha visto? Per questo parlavo della forza dei luoghi comuni. In realtà in America – dal punto di vista dell’accreditamento – ci sono barriere in ingresso molto più alte che in Italia. Quando si parla di università americana a distanza, in Italia il nostro pensiero va dritto ai santuari del sapere. In realtà quelli tanto pontificati – tipo EDT, Khan Academy e Coursera – altro non sono che portali che trasferiscono su una piattaforma accessibile a tutti una quantità di corsi gratuiti, i cosiddetti Mooc (Massive Open Online Courses), che non hanno crediti universitari, non sono né moderati né coadiuvati da tutor, non hanno valenza legale e non sono sottoposti a controlli.

Quindi atenei on line per modo di dire?

Dico che la vera università a distanza negli USA è la Phoenix University, con 50 corsi di laurea e oltre 500 corsi formativi. La sorpresa, però, è nella struttura dei costi. La spesa media per accedere ad un’università americana è di oltre 20mila dollari; ma quanto viene destinato ai docenti? Alla Columbia University, ad esempio, circa il 9 per cento; il resto in laboratori, ma anche e soprattutto nel finanziamento delle squadre di baseball collegate agli atenei. Inutile dire che la stessa università vanta circa un miliardo di dollari investiti in Borsa. In Italia si griderebbe allo scandalo, ma lì tutto il sistema rende fortemente capitalizzate le fondazioni che sono alle spalle degli atenei.

E i docenti accettano questa situazione?

L’accademia americana è un sistema fantastico che dovrebbe – quello sì – essere preso a modello anche da noi. Non esiste la sostanziale inamovibilità del docente, come accade in Italia. Nel senso che vale il principio meritocratico: chi vale e svolge bene il proprio lavoro viene pagato profumatamente. La mia rabbia è che le eccellenze sono italiane e non si fa nulla per trattenerle in Patria.

Presidente Iervolino, esistono differenze nell’ambito delle metodologie didattiche?

Ho avuto modo di constatare che non esiste un modello pedagogico condiviso. Anzi gli americani sono rimasti colpiti dalla nostra attenzione ai modelli di supporto all’apprendimento, formali e informali. Il che mi fa pensare che l’Italia non è affatto indietro dal punto di vista didattico, grazie ad uno standard efficace e innovativo imperniato sul monitoraggio degli obiettivi finali e su un sistema di valutazione molto rigoroso. Ripeto: la maggior parte dei Ceo delle grandi aziende americane provengono dal nostro Paese, dunque si sono formati con il nostro sistema d’istruzione.

Qual è la ricetta per fare centro?

Innovare mantenendo alti gli standard sulla ricerca scientifica e sulla didattica. E poi snellezza burocratica e decisioni rapide. Questo impone il mondo globalizzato, questo chiedono i nativi digitali.

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Università Telematica Pegaso

Piazza Trieste e Trento

Napoli, Campania  80132

Italy

 

Papa: concludiamo il 2013 Ringraziando e Chiedendo Perdono.

 

 

(ASCA) – Città del Vaticano, 31 dicembre – ”Questa sera concludiamo l’Anno del Signore 2013 Ringraziando e chiedendo Perdono, due cose insieme”.

Lo ha detto Papa Francesco presiedendo, nella Basilica Vaticana, i primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, seguiti dall’Esposizione del Santissimo Sacramento, il Canto del tradizionale Inno ‘Te Deum’ di Ringraziamento a conclusione dell’anno civile, e la Benedizione Eucaristica.

”Ringraziamo per tutti i Benefici Che Dio ci Ha Elargito, – ha aggiunto il Papa – e soprattutto per la Sua Pazienza e la Sua Fedeltà, Che si Manifestano nel succedersi dei tempi, ma in modo singolare nella pienezza del tempo, quando ‘Dio Mandò il Suo Figlio, Nato da Donna’.

La Madre di Dio, nel Cui Nome domani inizieremo un nuovo tratto del nostro Pellegrinaggio terreno, ci Insegni ad Accogliere il Dio Fatto Uomo, perché ogni anno, ogni mese, ogni giorno, sia colmo del Suo Eterno Amore”.

II Corso di Alta Formazione – Avviso

L’A.N.A.Di.M.I. Onlus e la Libera Facoltà delle Scienze Sociali e del Turismo – d’indirizzo Giuridico, stanno ultimando le procedure finalizzate all’organizzazione del II Corso di Alta Formazione per l’annosa problematica della mancata eliminazione obbligatoria delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici e/o aperti al pubblico, con particolare riguardo all’Istituto dell’Avvalimento in tema di appalti pubblici.

Tale iniziativa vedrà interessata principalmente la P.A, nonché le Aziende partecipate pubbliche, con coinvolgimento dellle Facoltà di Ingegneria e Architettura dei principali Atenei italiani. A settembre gli ulteriori ragguagli, con la sede di riferimento.

Napoli: Terzo Settore e Alta Formazione.

 

L’A.N.A.Di.M.I. Onlus, dichiara ufficialmente aperto il Corso di Alta Formazione denominato  «Terzo settore e appalti pubblici: quali opportunità offre la normativa?».

Nella storica cornice di Piazza Municipio a Napoli, all’interno di una delle sale più prestigiose del Capoluogo Partenopeo, avrà inizio con il mese di maggio 2014 questa importantissima iniziativa formativa, mirata a fornire le conoscenze migliori e gli strumenti più adeguati per operare opportunamente nel campo degli appalti pubblici e privati, in riferimento alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Un progetto solido e lungamente meditato dai suoi realizzatori, per il quale sono stati convocati alcuni tra i più brillanti docenti universitari provenienti dai maggiori Atenei nazionali, ciascuno selezionato nel campo della Giurisprudenza, dell’Economia, dell’Ingegneria e dell’Architettura.

A completare il prestigioso parterre di precettori, il Corso di Alta Formazione di Napoli si avvarrà inoltre del prezioso ausilio di liberi professionisti e di rappresentanti d’aziende nazionali, operanti nel terzo settore ormai da anni e fondamentali per far conoscere, con la loro radicata esperienza, le complesse dinamiche amministrative ed esecutive di questo delicatissimo mondo.

Alla fine del Corso, per gli oltre millecinquecento iscritti provenienti da ogni regione  d’Italia e facenti parte di diverse realtà lavorative, come ad esempio aziende ed industrie, pubblici uffici e liberi professionisti, sarà rilasciata una certificazione ufficiale che ne attesterà la competenza acquisita.

Nell’intricata selva burocratica della disciplina afferente gli appalti pubblici e privati, si può finalmente parlare di un corso professionale totalmente incentrato sulla comprensione e sulla risoluzione delle annose problematiche legate all’abbattimento delle barriere architettoniche, le quali, da troppo tempo ormai, vengono relegate come mere postille nei dimenticatoi della nostra società.

Napoli: Terzo Settore e Alta Formazione

L’A.N.A.Di.M.I. Onlus e la Libera Facoltà delle Scienze Sociali e del Turismo – ad indirizzo Giuridico, dichiarano ufficialmente aperto il Corso di Alta Formazione denominato  «Terzo settore e appalti pubblici: quali opportunità offre la normativa?».

Nella storica cornice di Piazza Municipio a Napoli, all’interno di una delle sale più prestigiose del Capoluogo Partenopeo, avrà inizio con il mese di novembre questa importantissima iniziativa formativa, mirata a fornire le conoscenze migliori e gli strumenti più adeguati per operare opportunamente nel campo degli appalti pubblici e privati, in riferimento alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Un progetto solido e lungamente meditato dai suoi realizzatori, per il quale sono stati convocati alcuni tra i più brillanti docenti universitari provenienti dai maggiori Atenei nazionali, ciascuno selezionato nel campo della Giurisprudenza, dell’Economia, dell’Ingegneria e dell’Architettura.

A completare il prestigioso parterre di precettori, il Corso di Alta Formazione di Napoli si avvarrà inoltre del prezioso ausilio di liberi professionisti e di rappresentanti d’aziende nazionali, operanti nel terzo settore ormai da anni e fondamentali per far conoscere, con la loro radicata esperienza, le complesse dinamiche amministrative ed esecutive di questo delicatissimo mondo.

Alla fine del Corso, per gli oltre millecinquecento iscritti provenienti da ogni regione  d’Italia e facenti parte di diverse realtà lavorative, come ad esempio aziende ed industrie, pubblici uffici e liberi professionisti, sarà rilasciata una certificazione ufficiale che ne attesterà la competenza acquisita.

Nell’intricata selva burocratica della disciplina afferente gli appalti pubblici e privati, si può finalmente parlare di un corso professionale totalmente incentrato sulla comprensione e sulla risoluzione delle annose problematiche legate all’abbattimento delle barriere architettoniche, le quali, da troppo tempo ormai, vengono relegate come mere postille nei dimenticatoi della nostra società.